
[escola moderna]
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nella Stanza si stanno incontrando compagni
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Mi volete far riposare, o no? Acqua, acqua che scende dai miei occhi che non è acqua da bere. Colpa di un padre che da 23 anni non dice una parola che non sia con voce alterata - io la sua vera voce non la conosco nemmeno. E una madre troppo preoccupata della Sua tranquillità. E una sorella che riempie i vuoti che lascio io con i suoi affari. Anche oggi ho perso amici e amanti. E ogni amico che mi ha chiamato pieno di aspettative - l'ho tradito - è come uno strappo di pelle. Mi sento incatenata quando non mi lasciano andare. E io se sto ferma a lungo muoio. Cosa c'è che non va? Sono 23 anni che non va, ma era da un po' che non mi piantavano spine sulle dita. Anche stasera mi sacrifico e mi cucio le labbra con filo spinato, come facevo quando avevo 5 anni e mi tappavo le orecchie con i ricci di mare.
postato da: Violeta | luglio 31, 2004 21:06 | commenti (22)
postato da: Violeta | luglio 28, 2004 12:04 | commenti (12)
LE FEU Les polycandres brillaient dans les bois
Ionesco, La cantatrice chauve. postato da: Violeta | luglio 25, 2004 11:34 | commenti (11)
Lo schiavo morente. Schiavo, ma libero nel momento infinito. Schiavo delicato, sensuale, erotico. Giovane forte. Momento della sensualitá pura e cercata, che precede quello dell'estasi trovata. Orgasmo trovato della santa Teresa berniniana. Il dio che entra dentro e che fa godere, piú che vedere. postato da: Violeta | luglio 23, 2004 10:26 | commenti (11)
luglio 2001 - luglio 2004. e tre. Non vogliamo più servi e padroni La mia testa schiacciatela pure postato da: Violeta | luglio 20, 2004 09:56 | commenti (16)
FENOMENOLGIA DI UN CORO DA ORATORIO Ho un quintetto vocale che occupa le mie serate da un po' di tempo a questa parte. Voci amiche da sempre, come lo sono io per loro. Con loro lavoriamo, puliamo, montiamo, incastriamo, alziamo e abbassiamo le nostre voci. La piú grande del quintetto organizza una serata. all'unica torre rimasta impiedi del vechio castello della mia cittá. Io,ben lieta di uscire a cantare con loro. Ma come funziona, mi chiedo...beh, oltre che il nostro quintetto (diventato quartetto femminile per l'occasione) c'è un coro di una quindicina di persone che dirige la mia amica (quella che ha organizzato il tutto). MMMM..penso subito io..ma non perché creda chissá che cosa, ma perché ormai conosco i miei polli. E chi sono i miei polli? Eh, i polli che frequentano l'oratorio della parrocchia accanto alla torre. Prove generali: arrivo sotto la torre, armata di buona volontá. Stasera alla torre c'è nientepopodimeno che il Rigoletto (!). Tutti i paesani chicchettosi per l'occasione..mamme, papá, bambini, ma soprattutto nonne e nonni vestiti a sera. Intravedo un gruppetto di donne urlanti, petulanti, chicchettose pure loro. Parlano di scuola, una la conosco, è la madre di un mio compagno di classe delle elementari. Carpisco che stanno parlando di immigrati e di vaccini e penso ahi, ci siamo, ecco fatto, i soliti discorsi razzisti da provinciali del cavolo. E intanto mi dico cristo fa che non siano loro quelle del coro.. arriva la mia amica e sento un esplodere di ciaaaaaaaaaao francesca comeseibellastaseramachebellaborsaguardaiopervenirealleprovehodovutovenirviadauncompleanno eccetera eccetera. penso minchia se le avessi conosciute prima col cazzo che ci sarei venuta galline. Andiamo all'oratorio, unico posto dove possiamo provare essendo piú di 15 e non avendo case abbastanza grandi da contenerci tutti. Entro e quel posto, in cui non entravo da una decina d'anni, è esattamente identico a come l'avevo lasciato. Identico. C'è pure il vecchio flipper che giá allora non funzionava una cicca. E sempre il solito odore. Intanto arrivano pure il mastro cherichetto, che è un tipo sulla quarantina, piccolo e viscido, separato dalla moglie che sta assieme a una ventenne che di anni ne dimostra almeno quanto lui. Iniziamo a provare. Le piú chicchettose improvvisano ballettini stupidi su canzoni orribili. Una madre chicchettosa che fa complimenti a sua figlia chicchettosa ma stonata. Si sente fischiare. Dalla finestra appare Dino, ragazzone massiccio col quale ho avuto un avventura sette anni fa e che non avevo mai piú rivisto. Bene, dico io, non manca piú nessuno, solo non si vedono i due leocorni... Dino mi stupisce positivamente, non ricordavo avesse una cosí bella voce. Il mio quartetto è bellissimo. Ma con lo chic non c'entra una cazzo. Le mondine contro let it be. Faraualla contro eurithmics. Ci sará da ridere sabato. Quantomeno la serata sará varia. Un MERDA per me, che mi sento fuori luogo.
postato da: Violeta | luglio 19, 2004 00:42 | commenti (13)
postato da: Violeta | luglio 13, 2004 20:24 | commenti (22)
7 luglio '44, la rivolta delle donne carraresi “Quando il Comando tedesco ordinò di abbandonare le nostre case, per trasferirci nel paese di Sala Baganza, perché la città era sulla Linea Gotica, decidemmo di opporci pacificamente, ma con tanta decisione, radunandoci in piazza delle Erbe. Buttammo all’aria i banchi di verdura e facemmo chiudere i negozi. Quando ci trovammo davanti i militari tedeschi, noi che eravamo in prima fila, capimmo che se avessimo mostrato la nostra paura tutto sarebbe stato inutile e le donne che erano dietro sarebbero fuggite. Allora ci siamo fatte coraggio ed a mani nude ci siamo avventate come belve contro il Comando tedesco, per impaurire i soldati e prenderli alla sprovvista”. Questa è una testimonianza della signora Rolla, una di quelle donne coraggiose che salvarono la cittá di Carrara, ripetutamente ferita, ma mai abbandonata. Nei documenti ufficiali della Linea Gotica si dice che le eroiche donne di Carrara ben due volte salvarono la città: prima il 7 luglio e poi "durante i mesi più duri, allontanando lo spettro della fame dalla città distrutta, con un ingegno e una volontà non comuni". Dicono anche, questi documenti, che non fu possibile registrare che una decina di nomi di queste donne. Le altre non chiesero e non vollero alcun "riconoscimento". postato da: Violeta | luglio 07, 2004 21:03 | commenti (24)
Independance day WASHINGTON,3 LUG-Far saltare in aria Saddam Hussein e Osama bin Laden sara' l'attivita' di molti americani domani per la Festa dell'Indipendenza. Una serie di fuochi artificiali, a forma di cono, che riproducono le fattezze di Saddam, Osama, Yasser Arafat e Muammar Gheddafi sono infatti tra i piu' venduti per la festa del 4 luglio. Il pacchetto con i quattro fuochi viene venduto in una confezione che reca la dicitura 'Le Teste Esplosive dei Terroristi'. postato da: Violeta | luglio 03, 2004 17:38 | commenti (11)
Che cos'è il migrare? Il migrare è l'esperienza umana più vicina alla morte che un individuo può vivere, può passare. E' una sorta di morte addomesticata, una morte che risparmia solo il corpo delle persone, perché allo stesso modo della morte uno che emigra non ha più storia: tutto quello che era, tutto quello che ha vissuto, tutte le persone che ha conosciuto, la sua infanzia, la sua infanzia che è parte della sua breve avventura personale. Una volta hanno chiesto a Flannery O'Connor se lei credeva di dover fare dei grandi viaggi, delle grandi avventure per poter avere argomenti su cui scrivere e lei ha risposto: chi è riuscito a sopravvivere all'infanzia può scrivere di qualunque cosa. Ha parlato dell'infanzia come se fosse una vera esperienza di guerra. E tutto questo è lasciato indietro da chi emigra, butta nel fosso del suo passato, nella sua tomba fino all'ultima parola della sua madrelingua, fino all'ultimo capo di vestito, per poi poter immigrare nudo, e nudo fare tutta questa esperienza, che è l'emigrazione. Queste sono parole di un migrante, Julio Monteiro Martins, mio maestro di lingua brasiliana (nonché di letteratura e vita), grande scrittore. Se ne volete sapere di più seguite il link postato da: Violeta | luglio 01, 2004 15:25 | commenti (6)
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