
[escola moderna]
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nella Stanza si stanno incontrando compagni
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Da Il Corriere della Sera
postato da: Violeta | marzo 24, 2006 10:26 | commenti
Questa è la storia... Cari tutti e care tutte, qua, mentre noi distogliamo il nostro furbesco sguardo, rincoglioniti come siamo dall'electoral bombing, ne succedono delle belle. Tanto per cominciare un'altra di quelle luride medaglie al valor civile, stavolta per il chiaccherato mercenar' Quattrocchi. Ciampi, partigiano in profonda demenza senile, ti ci manderei di nuovo a fare una bella guerretta per vedere se ne usciresti vivo, ora. Ma cosa altrettanto sconvolgente: a Milano hanno sostituito la targa a Pinelli. Adesso sarebbe MORTO, semplicemente, così, senza nessuna particolare sfumatura.
In merito alla rimozione della targa in ricordo di Pino Pinelli occorre ricordare che la tanto decantata verità dell’oscurantista Sindaco di Milano Albertini, quella cioè basata sulle sentenze di tribunale, è la stessa che è basata sulle migliaia di omissis e segreti di stato che segnano tutta la storia giudiziaria legata al periodo dello stragismo in italia e della strage di piazza Fontana in particolare. La stessa connivente che a distanza di più di un quarto di secolo dai fatti ha lasciato impunito questo come molti altri dei crimini fascisti degli anni settanta. La stessa manutengola che si è trovata costretta ad avvallare non luoghi a procedere ed archiviazioni a piene mani. Come il popolo e insieme a lui noi siamo portati a vedere la verità sotto forma di risultati pratici, e questi risultati sono che lo Stato nel suo insieme, dalle più alte sfere al più meschino dei tirapiedi, si è da subito e fino ad oggi indefessamente impegnato a coprire e nascondere esecutori e mandanti. Ci fa sorridere il pensiero di questa Albertiniana Verità, talmente forte e ineluttabile, che per essere affermata ha bisogno ancora una volta del favore delle tenebre, dell’agire nell’ombra, e nottetempo armata di un’ordinanza che già nel nome racchiude in se tutta la becera arroganza e la violenza del potere. Che crede che basti l’occultamento o la distruzione, oggi di una targa ieri di prove reali, per essere affermata come vera legittima ed indiscussa. Interessante vedere poi come questo gesto sia puntualmente arrivato in un momento tanto delicato per Milano, ancora una volta il potere tende, dopo gli scontri di piazza di alzare ulteriormente l’ostilità e di esasperare gli animi per riconquistare legittimità alla propria violenza repressiva rinnovando la sua mai sconfessata strategia della tensione, una storia purtroppo già vista in passato, una storia purtroppo mai passata di attualità. Senza contare che comunque sia, e da qualunque lato la si osservi, quando un individuo privato del proprio bene più prezioso, e cioè della libertà, muore tra le mani dei suoi carcerieri, è inutile nascondersi dietro un dito, o come ha fatto Albertini col suo puerile gesto dietro un intero braccio teso, c’è sempre un qualche boia che gli “stringe il cappio intorno al collo”. postato da: Violeta | marzo 21, 2006 19:47 | commenti (1)
Dramma umano
la convivenza!
Una sola corda
e non si intreccia
come brindisi
comandato in calici.
Non si può star senza
il braccio della spiga,
le gocce della cera,
il punto sulle I.
Batteria tenta di asciugare
l’umido che attanaglia le vertebre.
Materassi molli fanno
incastrare viole sotto i cuscini.
Le rose rosse nascono
dal cranio o dalla gola dei giusti,
il seme era stato piantato
sotto la lingua alla nascita!
Mele mascherate.
Stabat mater.
Mentre tua figlia penzolava.
Ma non stabat pater,
colpi di zappa sul marmo.
2006
postato da: Violeta | marzo 14, 2006 18:26 | commenti (2)
C'è sempre qualcosa che non va. postato da: Violeta | marzo 01, 2006 23:12 | commenti (1)
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